Erboristeria

Le preparazioni erboristiche:

Facciamo chiarezza


Le preparazioni erboristiche si possono distinguere in:

Estratti acquosi (infuso, decotto)

•Estratti idroalcolici (tinture o alcolati)

•Estratto fluido

•Estratti molli

•Estratti secchi


Estratti acquosi

Infuso: Si ottiene versando acqua bollente sulla droga fresca o essiccata e sminuzzata, si mescola si copre e si lascia in macerazione agitando di tanto in tanto per un tempo medio di 10 minuti. Si filtra e si consuma.

Decotto: si ottiene ponendo la droga fresca o essiccata e sminuzzata nella quantità prescritta di acqua bollente; si copre e si continua l'ebollizione per il tempo necessario ad una ottimale estrazione. Si filtra e si consuma.


Estratti Idroalcolici

Si ottengono macerando per un certo tempo la droga, a freddo o a caldo. La droga essiccata o fresca, ma sempre sminuzzata o in polvere, e' messa in una soluzione di acqua e alcol etilico "buongusto" di 95° (Soluzione Idroalcolica). Il grado alcolico della soluzione cambia rispetto alla droga utilizzata e generalmente varia fra i 30° e 70°.


Tintura o Alcolato

Si approntano per macerazione in alcool, dopo aver sminuzzato o polverizzato la droga, sia in vaso chiuso a 40 gradi di temperatura, sia a freddo.

L'operazione si compie in due volte; prima con la metà dell'alcool che si impiega, successivamente con l'altra metà, protraendo ciascuna delle due macerazioni per 4 o 5 giorni.

Si spreme il residuo, si riuniscono i due liquidi che sono stati tenuti separati e si filtrano.



Estratto fluido

E' una soluzione di norma idroalcolica dalla quale si fa evaporare sottovuoto il solvente per ottenere un preparato che per ogni grammo contenga 1 grammo di principi solubili della droga, ovvero un rapporto droga solvente di 1/1.



Estratto molle

Con lo stesso procedimento svolto per la produzione di estratti fluidi si prosegue l'evaporazione del solvente finché il residuo non acquista una consistenza pastosa.



Estratto secco

Con lo stesso procedimento svolto per la produzione di estratti fluidi si prosegue l'evaporazione sotto vuoto del solvente finché il prodotto finito sia riducibile in polvere. Si tratta di prodotti particolarmente attivi ed instabili perché igroscopici.